All’esterno della cinta muraria della città, e all’inizio dell’antica via Regina, venne eretta, nell’ area dell’attuale edificio, una prima basilica dedicata ai santi Pietro e Paolo , tra IV e V sec.
Nel 819 conobbe una fase di rinnovamento architettonico intermedio tra la chiesa paleocristiana e quella romanica che oggi conosciamo. In sostituzione della vecchia basilica venne eretta una nuova chiesa romanica; la consacrazione avvenne nel 1095.
Oggi la basilica è considerata uno degli esempio più belli del romanico italiano. Al suo interno inoltre si cela una vero tesoro : un ciclo di affreschi trecenteschi di un maestro vicino ai modi stilistici di Giotto.
LA CATTEDRALE: secoli di vita
La cattedrale costituisce all’interno della storia artistica della città il modello ideale e aggiornato delle sperimentazioni e delle novità artistiche più importanti. Ci si trova quindi davanti ad una sorta di libro di storia dell’arte di pietra e vetro, che si può percorrere almeno nei suoi aspetti più salienti. Si individuano la grande stagiona rinascimentale, seguita dal laborioso dibattito architettonico relativo alla costruzione delle absidi e infine il coronamento barocco ad opera di Filippo Juvara.
IN DIALOGO TRA MUSEI E CITTA’
visite guidate dentro e fuori i musei
I Musei della città hanno origini e storie differenti, ma tutti sono nati dal desiderio di rendere il museo luogo concreto della memoria storica della città. Gli oggetti conservati si pongono quindi in relazione di dialogo continuo con quanto la città storica conserva.
Ogni percorso prevede la visita di una parte delle esposizioni dei Musei Civici a completamento del tema trattato durante la visita in città.
Tecniche e materiali medievali
A partire dai materiali di età carolingia di S. Abbondio è possibile ricostruire non solo l’attività edilizia, ma anche quella scultorea, e il repertorio decorativo di un cantiere intorno all’anno 1000.
“ora ha Giotto il grido”
La presenza di Giotto nel Nord Italia ha indubbiamente influenzato gli artisti locali, che hanno saputo fare tesoro delle novità introdotte dal pittore toscano; a Como sono presenti importanti cicli pittorici trecenteschi che segnano il passaggio al nuovo raffinato linguaggio gotico.
L’importanza del progetto
Grazie alla presenza del tutto eccezionale di modelli lignei è possibile delineare la svolta rinascimentale del cantiere nelle sue fasi, sottolineando il valore assunto dalla progettualità nella pratica architettonica. A coronamento di questo percorso si vanno a collocare i disegni della cupola, opera di Filippo Juvara, esempio di disegno tecnico già indispensabile premessa alla realizzazione concreta.
I luoghi di Volta
Tra la fine del Settecento e l’età napoleonica gli interessi scientifici diventano sempre più forti; non è un caso che lo stesso Volta, fin da giovane inizi ad appassionarsi all’analisi dei fenomeni fisici, passione che lo porterà a diventare uno dei maggiori scienziati del periodo.
La sua città d’origine ha saputo mantenere vivo il ricordo delle sue scoperte e della sua vita.
L’integrazione delle arti
La nuova progettazione della città negli anni ’20 e ’30 del Novecento non è solo di tipo urbanistico, ma ha come oggetto gli edifici nella loro totalità: simbolo di tale collaborazione tra architetti e pittori è la Casa del Fascio dove Terragni si occupò anche degli arredi e Radice delle decorazioni, mentre Marcello Nizzoli fu coinvolto nella realizzazione dei pannelli fotomeccanici della facciata. Tale confronto tra architettura e pittura risulta però più complesso di una semplice collaborazione.