Tiziano, dopo una lunga assenza dalle sedi espositive di Milano, ritorna con tutto il suo fascino e i suoi colori.
Se il Cinquecento è stato, nella pittura veneta, il secolo di Tiziano, è anche il secolo che porta al fissarsi di nuovi generi pittorici quale appunto il tema del paesaggio.
A partire dalla lezione di Bellini e Giorgione, Tiziano ha avuto il merito di elaborare una nuova idea dell’ambiente naturale che, evolvendosi attraverso varie fasi e significati, lo portò a definire nella lingua italiana il termine stesso di “paesaggio” nella sua accezione moderna.
La mostra è aperta da due capolavori - La Crocifissione nel paesaggio di Giovanni Bellini, e La prova del fuoco di Giorgione - che accompagnano un celebre dipinto giovanile di Tiziano, La sacra conversazione.
Seguendo il modificarsi della funzione del paesaggio, il percorso si sviluppa poi attraverso le sale, in cui le opere di Palma il Vecchio, Cima da Conegliano, Veronese, Bassano - fino alla chiusura con lo straordinario Narciso di Tintoretto - sono accostate ad altri dipinti di Tiziano, chiaramente interpreti di questa novità, come L'Orfeo e Euridice, La Nascita di Adone, Tobiolo e l'angelo, L’adorazione dei pastori.
A disposizione dei visitatori un cinquantina di opere dei maggiori maestri di area veneta, a costituire un percorso che delinea anche simbolicamente i contrasti tra natura selvaggia e rurale e quella artificiale opera dell’uomo.
costo partecipazione: € 15,00 (comprende: visita guidata, ingresso, prevendita, auricolari).